SALBERTRAND – OULX – BARDONECCHIA –  Il Regolamento di limitazione al traffico motorizzato sulla Strada Pramand-Forte Jafferau-Forte Foëns è entrato in vigore con la posa della segnaletica in quattro lingue – di avviso all’utenza: in sintesi quella che era la ex strada militare N° 79 che comprende la spettacolare galleria in curva di 800 metri scavata nella roccia del Monte Seguret, la cosiddetta Galleria del Pramand o dei Saraceni viene chiusa al traffico di moto e auto dal Colletto del Pramand con la sola eccezione del mercoledì e sabato purché non festivi.

Una scelta che penalizza fortemente ogni utenza motorizzata , elemento portante soprattutto nel mese di settembre del turismo straniero dell’Alta Valle Susa, e che giunge proprio dopo il recupero funzionale della Galleria del Pramand stessa, rimasta chiusa per 5 anni a causi di cedimenti strutturali, a favore di cicloturisti ed escursionisti a piedi, stabilita dai Comuni interessati con Ordinanze e adozione di un Regolamento di limitazione al traffico di mezzi a motore.

La genesi del provvedimento restrittivo: i vincoli posti dal finanziamento ottenuto per il restauro della Galleria Seguret su fondi europei del PSR (Piano Sviluppo Rurale) su un bando dedicato all’outdoor: escursionismo e al cicloturismo

Nel settembre 2013 il Comando della Regione Militare Nord Ovest dispose con ordinanza “per motivi di sicurezza” la chiusura del transito pedonale e veicolare dentro la Galleria del Seguret sotto lo splendido, ma fragile, massiccio dolomitico-carsico del Seguret. I distacchi della volta in cemento apposta allo scavo naturale – causati da infiltrazioni d’acqua e pressioni convettive – ponevano infatti a rischio la sicurezza delle persone in transito. Per risolvere il problema insoluto e che da anni e creava gravi danni all’economia turistica del territorio, meta in particolare di mototuristi stranieri, i Comuni interessati si fecero carico di acquisire la strada dal Demanio Militare e demandarne la gestione all’Unione Montana Alta Valle Susa che impegnò a ricercare i fondi necessari al recupero funzionale della Galleria. I lavori si conclusero nell’autunno 2018  (leggasi: http://www.alpsmoto.tours/riaperta-galleria-saraceni-strada-fenil-moncellier-forte-pramand-jafferau-autunno-spettacolare-alta-valsusa/

Ma sono state proprio le modalità e il tipo di finanziamento richiesto  dall’Unione Montana alla Regione Piemonte per il recupero della galleria –  insieme ad altre azioni – nel bando del PSR Regionale  sulla Misura 7.5.1 – che finanzia il miglioramento delle infrastrutture turistiche e ricreative a supporto della fruizione outdoor “al fine di contribuire a diversificare e destagionalizzare l’offerta turistica, conservare il paesaggio, promuovere le tipicità locali” – a determinare la situazione attuale di restrizione  al traffico, che ha suscitato da subito forti polemiche sul territorio, in particolare degli operatori economici locali, per i quali il mototurismo specie di stranieri del Nord Europa è un elemento fondamentale della stagione, e messo in imbarazzo gli amministratori coinvolti.

Per avere il massimo punteggio sul bando  regionale che ha consentito l’erogazione dei fondi necessari al ripristino della galleria, gli Enti interessati avevano assunto specifico atto di impegno a formalizzare e regolamentare la fruizione multipla della carrozzabile nel tratto Forte Pramand – Bardonecchia (bacini) e dei tratti di accesso, “compatibilmente con le finalità e gli obiettivi della misura 7.5.1 del PSR 2014/2020, prevedendo l’apertura della suddetta carrozzabile ai mezzi motorizzati non più di due giorni alla settimana favorendo la fruizione pedonale e non motorizzata” e per questo la Regione Piemonte ha vincolato i Comuni ad ottemperare a quanto all’epoca dichiarato in fase di accesso al bando, pena la restituzione dei fondi e le penalizzazioni conseguenti a chi restituisce un contributo Europeo.

In ottemperanza all’indirizzo posto in sede di ammissione al contributo (PSR 2014-2020,  Misura 7.5.1) , questo blocco del traffico quasi totale  impegna gli Enti beneficiari fino al 31.12.2024 e comunque per cinque anni decorrenti dalla data di pagamento del saldo del finanziamento suddetto.

MTB al Colletto Pramand

Ciclisti in MTB al Colletto Pramand

L’Unione Montana Alta Valle Susa: “Cercheremo di trovare una soluzione meno penalizzante per i mezzi a motore. Senza introdurre un pedaggio non avremo mai le risorse per mantenere in efficienza e sicurezza la Strada del Pramand”

Una scelta quindi obbligata, ma che indubbiamente non collima perfettamente con gli obiettivi dell’Unione Montana Alta Valle Susa, che è l’Ente gestore della Strada del Pramand e che si è spesa per cercare una soluzione meno penalizzante per il traffico motorizzato. Lo conferma il suo Presidente Piero Nurisso: “Oggi non potevamo fare diversamente. Abbiamo a lungo interloquito con la Regione Piemonte in questo senso e quando è stato richiesto il finanziamento dai nostri funzionari  la priorità era di salvare la Galleria per la quale non c’erano altre risorse e forse, per questo fine, non si è ben ponderato il vincolo cui ci si impegnava.

Per noi la strada da seguire rapidamente su tutte le rotabili ancora di proprietà del Demanio Militare e di interesse turistico è passarle ai Comuni e poi prevedere un sistema condiviso e programmato di pedaggio. Proprio per questo al Pramand come abbiamo fatto per la Strada dell’Assietta stiamo monitorando con telecamere i passaggi per tipologia di mezzo e anche nazionalità per quanto riguarda quelli targati per poter ragionare su dati reali. Purtroppo così valuteremo i dati del mese di settembre sul traffico motorizzato di soli 9 giorni di apertura; settembre è il periodo di massima affluenza di motociclisti e fuoristradisti stranieri ed avremo un dato falsato. 

I monitoraggi di agosto, mese ad alta presenza di vacanzieri  in Alta Valle, rilevano che i passaggi di ciclisti con mountain-bike sono limitati a medie molto basse,  in alcuni giorni addirittura nulli. Lo immaginavamo perché quel percorso non è adatto a famiglie o neofiti, anche se supportati dall’uso di e-bike, ma a cicloturisti sportivi e performanti. Il nostro obiettivo è attivare il prima possibile un sistema unico di pedaggio progressivo, che alla fine coinvolga tutte le strade principali. Solo con queste risorse potremo mantenere in efficienza anche per ciclisti ed escursionisti – e poi promuovere – tutta la rete di strade bianche, che serve anche gli alpeggi, la gestione faunistica, garantisce accesso alle fonti idriche ed ha funzioni di sicurezza e protezione civile. Altrimenti le perderemo perché le casse comunali non consentono di manutenerle con regolarità. Solo su questa strada, che comunque non è affatto in ottima salute, vengono spesi ogni anno migliaia di euro, in particolare in zona Rio Secco, per i ripristini post invernali, o dopo forti temporali. Continueremo quindi a dialogare con la Regione Piemonte per trovare una soluzione che non scontenti nessuna utenza. Come per l’Assietta pensiamo che 2 giorni di chiusura e nel periodo luglio-agosto sarebbero più che sufficienti. Il rischio è che in tarda estate e a inizio stagione la strada si trasformi in un deserto, penalizzando l’economia del territorio, che ha bisogno di turisti veri, nell’outdoor: cicloturisti in MTB, come degli appassionati di moto e fuoristrada.”

Gallerai Pramand Saraceni

L’ingresso est della Galleria del Pramand o dei Saraceni

Il regolamento di limitazione del traffico in vigore sulla Strada Pramand-Forte Jafferau-Forte Foëns-Bacini Fregiusia

Disciplina di accesso sul tratto della strada del Pramand a partire dal Colletto del Pramand nei Comuni di Salbertrand e Oulx) e fino ai Bacini Jafferau in Comune di Bardonecchia

1.PIANO DI CHIUSURA DELLA STRADA (estratto Art. 8  Regolamento e omissis) 

  1.  chiusura ai mezzi motorizzati nei giorni di lunedì, martedì, giovedì, venerdì, domenica e festivi della strada del Pramand a partire dal Colletto del Pramand (Comuni di Salbertrand e Oulx) e fino ai Bacini Jafferau in Comune di Bardonecchia. La chiusura comprende:
    – la bretella Savoulx -Alpeggio Roche – Strada del Pramand in Comune di Oulx; infatti tale bretella deve restare sempre chiusa in quanto pista agrosilvopastorale ex LRP n. 45/1989. Pertanto gli unici accessi ai mezzi motorizzati risultano da Salbertrand e Bardonecchia.
    – Qualsiasi tipo di accesso che colleghi il territorio del Comune di Bardonecchia, compresa la Valfredda, al Forte Jafferau viene regolamentato ai fini della chiusura direttamente dal Comune
    stesso, sulla base della normativa vigente. Ciò in aggiunta e in analogia alla chiusura del tratto Col Basset – Forte Jafferau; (NOTA: la tratta Col Basset – Forte Jafferau è regolamenta allo stesso modo vedasi ordinanza del Comune di Bardonecchia
    chiusura il mercoledì e il sabato qualora cadano in giorni festivi;
  2.  chiusura ai mezzi motorizzati la prima domenica del mese dall’inizio della strada sterrata in frazione Moncellier di Salbertrand (al termine della competenza stradale di Città Metropolitana di Torino) fino ai Bacini Jafferau in Comune di Bardonecchia;
  3.  apertura ai mezzi motorizzati nei giorni di mercoledì e sabato a partire dal Colletto del Pramand (Comuni di Salbertrand e Oulx) e fino ai Bacini Jafferau in Comune di Bardonecchia;
  4.  le disposizioni di cui sopra si intendono dal 1 giugno al 30 settembre. Eventualmente, attesa l’estensione delle stagioni climatiche che, in senso favorevole, accompagnano l’escursionismo, potrà stabilirsi ulteriore disciplina sino al 31 ottobre in base alle condizioni meteo e alla verifica di percorribilità effettuata con monitoraggio e valutazione dal Consorzio Forestale Alta Valle Susa.

2. Il rilascio del permesso di transito, in ogni caso, non si configura quale apertura della Strada al traffico ordinario.

3. I soggetti cui sarà rilasciato il permesso di transito sono tenuti a:

– evitare ogni comportamento che possa determinare un danno alla Strada o un peggioramento delle sue
caratteristiche di transitabilità, mantenendo uno stile di guida appropriato;
– mantenersi rigorosamente all’interno dalla sede stradale, evitando di recare danno ad ogni elemento (flora e
fauna) appartenente al contesto naturale locale;
– segnalare tempestivamente al soggetto gestore ogni ostacolo al transito (frane, buche, pietre, rami, …) che
dovessero incontrare.

4. È vietato a tutti i veicoli motorizzati:

– parcheggiare lungo la strada, anche nelle piazzole d’incrocio, nei prati, nelle zone boschive, nei terreni agricoli;
– accedere alla strada al di fuori del periodo di apertura che verrà stabilito ogni anno dal soggetto gestore e dai Comuni, in base alle condizioni meteorologiche e in conformità con le prescrizioni delle Autorità di tutela ambientale competente sul territorio; il periodo di apertura sarà comunicato attraverso gli strumenti di cui al
precedente art. 5.

5. Le aree destinate al parcheggio dei veicoli sono indicate con apposita segnaletica. I cartelli che individuano le aree di sosta saranno posizionati in prossimità di dette aree. Nell’ipotesi in cui le aree di sosta risultino totalmente occupate, l’utente non potrà sostare in spazi diversi. L’utente sarà informato dei comportamenti da adottare durante il transito in quanto il presente regolamento verrà affisso lungo il percorso della strada, in prossimità degli accessi alla medesima e rilevato dagli strumenti informativi di cui all’ articolo 5.

La sanzione amministrativa in forma ridotta di 120 € per i trasgressori

Ai sensi dell’art. 15 del Regolamento ai trasgressori si applica la sanzione prevista per la violazione della Legge Regionale n°32/1982 e s.m.i. prevista all’arti 11, comma 4 “Le amministrazioni provinciali ed i comuni possono interdire previo parere vincolante della Regione  il transito ai mezzi motorizzati, su strade di loro competenza, qualora sia ritenuto opportuno ai fini di tutela ambientale e sicurezza stradale” e sanzionata – fatto salvo altre violazioni al Codice della Strada – dall’art. 38 lett. c) della stessa norma:

“per le violazioni di cui ai commi 1, 2 e 4 dell’articolo 11, per le quali è sempre possibile il sequestro amministrativo del mezzo, si applica la sanzione da curo 120,00 a euro 360,00 La sanzione è maggiorata da euro 300,00 a euro 1.000,00 nei casi in cui il mezzo motorizzato: 1) non risulti regolarmente immatricolato; 2) sia privo di targa, o con targa non regolare o totalmente o parzialmente illeggibile; 3) sia privo di assicurazione.

La sanzione minima in forma ridotta ex L.689/1981 è quindi di € 120.

Il regolamento integrale è scaricabile al link seguente:

http://www.alpsmoto.tours/wp-content/uploads/2019/08/REGOLAMENTO-STRADA-PRAMAND.pdf

Strada Pramand Segnaletica

I cartelli posti dai Comuni a segnalare le limitazioni di traffico motorizzato sulla strada del Pramand