Exilles – Forte Pramand – Galleria dei Saraceni

Mappa del percorso

La “Strada Militare 79”, così era classificata dall’Esercito Italiano è una magnifica  strada sterrata  che percorre il fianco della sinistra orografica della Val di Susa fino a raggiungere il  versante orientale della conca di Bardonecchia. Lungo il percorso si trovano numerose fortificazioni e opere militari realizzate alla fine del XIX secolo e poi rafforzate prima della WWII, appartenenti alla linea difensiva Jafferau-Pramand. Epoca nella quale la dorsale Seguret-Jafferau divenne un punto strategico di difesa della Valle. L’elenco dei forti collegati dalla strada è imponente: Fenils, Pramand, Föens e Jafferau.

 La strada culmina al FORTE DELLO JAFFERAU a 2.805 metri di quota, con uno sviluppo di 20 kilometri, cui se ne aggiungono altri 12 di diramazioni.

Il vero gioiello e la caratteristica  principale di questa strada è la spettacolare GALLERIA DEL PRAMAND, nota come anche GALLERIA DEI SARACENI, lunga ben 876 metri e scavata in curva sotto le guglie del Monte Seguret fra le due Grandi Guerre.

Purtroppo attualmente la galleria è interdetta al passaggio per motivi di sicurezza per cui l’itinerario è interrotto, in attesa dei lavori necessari al suo ripristino a garanzia degli utenti.

Per questo motivo l’itinerario è descritto e strutturato in due sezioni.

Come riferimento di partenza si può prendere il FORTE DI EXILLES e proseguire dopo il paese sulla Statale del Monginevro in direzione Salbertrand. Superato il paese, dopo 3 tornanti ravvicinati, si incontra il bivio sulla sinistra con indicazioni Eclause – Pramand – Grange della Valle e si svolta a destra. Chi arriva da ovest sulla Statale invece lo troverà sulla sinistra al culmine della salita, per cui dovrà svoltare con prudenza.

Dal bivio superato quello che fu il FORTE DI FENIL si procede verso la Frazione Moncellier, che si raggiunge dopo aver oltrepassato il bivio per Eclause. Qui termina l’asfalto presso la Cappella di S. Ippolito con la facciata tinteggiata di rosa e si prosegue su fondo sterrato.

Da questo punto è raccomandata una guida prudente e con il massimo rispetto dei ciclisti e degli eventuali escursionisti che utilizzano lo stesso percorso.

Subito dopo un primo ponte si evita il bivio che scende a Frenée e si supera un secondo ponte. A questo punto dopo un altro ponte e la strada inizia a salire decisamente salendo a mezzacosta in direzione est-ovest. Nei pressi di Grange Chaplet, alla kilometrica 8+300 incastrata nel muro di sostegno di un tornante si nota la scritta in pietra “DUX”, capolavoro tecnico della capacità della manodopera locale specializzata nella lavorazione sul terreno delle pietre da costruzione,  purtroppo vandalizzata nella primavera del 2016.

Poco oltre si passa la galleria Chanteloube, lunga 12 metri e dopo alcuni tornanti, l’ultimo dei quali a 180° con sullo sfondo lo strapiombo della bianca Rocca calcarea del Monte Pramand si arriva al Colletto del Pramand (a quota 2.087 metri) dove la strada si biforca. Il tratto che prosegue diritto va verso la Galleria dei Saraceni,  mentre quella di sinistra conduce al FORTE PRAMAND  a 2.162 metri di quota.

Quest’ultima diramazione è ricca di storia militare. Quasi subito s’incontrano i ruderi di un baraccamento adiacente una grossa fontana e una strada di accesso secondario al Forte. Quindi, superati due tornanti, è visibile  l’arco nella roccia che conduce al locali della polveriera. Seguendo invece la strada principale – con molto prudenza perché questo in questo tratto di strada il fondo è in cattive condizioni, molto stretta e scavata dalle acque piovane – in alcuni tratti a strapiombo sul sottostante paese di Oulx, si giunge a un tornante alla cui sinistra si trovava il piazzale della batteria a cielo aperto del Pramand, che era armata con 4 cannoni che venivano montati all’occorrenza.

Lasciati propri mezzi con un sentiero è possibile accedere alla trincea che costituiva l’osservatorio di artiglieria, ricavato sullo sperone di roccia che domina a strapiombo la Valle sottostante.

Tornati al Colletto del Pramand (ricordiamo che è vietato uscire dalla strada!) e proseguendo per circa un kilometro e mezzo sul percorso principale si raggiunge, dopo aver superato una corta galleria, il portale e l’ingresso sud-est dell’impressionante GALLERIA SEGURET attualmente sbarrato.

E’ quindi necessario scendere per l’itinerario di salita.

 

Scheda dell’itinerario in costruzione.

Mappa del percorso

SACRA DI SAN MICHELE

Informazioni utili

  • Durata: numero di ore
  • Difficoltà: tipo di difficoltà
  • Dislivello: dislivello in metri
  • Lunghezza: lunghezza in chilometri